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Come non dimenticare le scadenze: bollette, documenti e rinnovi
Le scadenze hanno una caratteristica sgradevole: non avvisano. Una bolletta, un rinnovo dell'assicurazione o una carta d'identità in scadenza restano in silenzio fino al giorno in cui diventano un problema — con una mora, una pratica urgente o una fila allo sportello.
La buona notizia è che quasi tutte le dimenticanze nascono dallo stesso errore, e si risolvono con un metodo di dieci minuti.
L'errore più comune: affidarsi al posto sbagliato
Le scadenze finiscono ovunque tranne che in un unico posto: una mail, un foglio nel cassetto, una foto nella galleria, un messaggio mandato a se stessi. Il risultato è che, oltre alla scadenza, bisogna ricordarsi anche dove è scritta.
Il primo passo non è ricordare meglio: è smettere di distribuire le informazioni.
Le scadenze da segnare (quasi tutti dimenticano le ultime due)
- Bollette e pagamenti ricorrenti: luce, gas, acqua, telefono, abbonamenti.
- Documenti personali: carta d'identità, patente, passaporto, tessera sanitaria.
- Auto e moto: assicurazione, bollo, revisione, tagliando.
- Casa: affitto, condominio, contratti in scadenza e disdette.
- Garanzie e resi: hanno una finestra breve e si perdono facilmente.
- Rinnovi automatici: si dimenticano proprio perché non chiedono nulla, finché non addebitano.
Con quanto anticipo impostare l'avviso
Un avviso il giorno stesso serve a poco: informa quando non c'è più tempo per agire. L'anticipo va scelto in base a quanto serve per risolvere.
- Pagamento da fare online: 3 giorni prima.
- Bolletta con addebito automatico: 5 giorni prima, per controllare il saldo.
- Rinnovo assicurazione o contratto: 2-3 settimane prima, per confrontare le offerte.
- Documento da rinnovare in ufficio: 1-2 mesi prima, per l'appuntamento.
- Disdetta con preavviso: almeno 15 giorni prima del termine di preavviso, non della scadenza.
Il metodo in dieci minuti
- Raccogli in un punto solo tutte le scadenze che ti vengono in mente.
- Per ognuna scrivi solo tre cose: cosa scade, quando, cosa devi fare.
- Imposta l'avviso con l'anticipo giusto, non il giorno stesso.
- Fotografa il documento collegato, così la data è verificabile senza cercarla.
- Segna una ripetizione per tutto ciò che torna ogni anno o ogni mese.
- Una volta al mese, guarda le scadenze dei 60 giorni successivi.
Come lo fa MiRicordi
In MiRicordi ogni scadenza è un promemoria con la sua data e il suo anticipo: l'avviso arriva anche ad app chiusa. Le bollette e i pagamenti ricorrenti si impostano una volta sola e tornano da soli ogni mese o ogni anno.
I documenti si fotografano e finiscono in un archivio ordinato per categoria: l'app propone titolo, tipo e data di scadenza, tu confermi. Da quel momento la scadenza non dipende più dalla memoria.
Domande frequenti
Come faccio a ricordarmi le scadenze delle bollette?
Imposta un promemoria ricorrente con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di addebito o di pagamento, così hai il tempo di controllare l'importo e il saldo. In MiRicordi la ricorrenza si imposta una volta sola e si ripete da sola.
Con quanto anticipo conviene ricordare la scadenza di un documento?
Per un documento che richiede un appuntamento in ufficio, uno o due mesi prima. Per un pagamento online bastano pochi giorni. La regola è semplice: l'anticipo deve coprire il tempo necessario a risolvere, non solo a ricordare.
Devo tenere anche la foto del documento?
È molto comodo: avere la foto significa poter controllare la data e i dati senza cercare il documento originale. In MiRicordi la foto resta nel tuo archivio, collegata alla scadenza.
MiRicordi è disponibile per iPhone?
Al momento MiRicordi è disponibile solo per Android e si scarica da Google Play. La versione per iPhone è in arrivo.